I pennelli di Tania Toska


di Elena Scalia

Passione per il trucco vintage, curiosità per i nuovi strumenti del mestiere e un pizzico di unicità sono per Tania Toska carte vincenti.

“Trucco e luce, due elementi fondamentali per lo scatto. Ma se la luce muta, anche il trucco cambia effetto…” Così ci spiega la sua passione per il make up, la voglia di sfidarsi e quanto il suo lavoro sia fortemente connesso a quello del fotografo. Tra occasioni fortunate e tanta voglia di mettersi in gioco in futuro con nuove tecniche e prodotti e perfino sul piano digital, conosciamo più da vicino una promettente make up artist.

Il tuo nome d’arte è Tosca The Makeup Artist. Qual è la sua origine?
Toska è il mio vero cognome. Utilizzo “the” per dare un’ idea di unicità, ognuno di noi in realtà è unico, no? Naturalmente cerco di trasmettere lo stesso concetto di unicità anche nei miei lavori.

Sei un ex fotomodella e indossatrice. Cosa ti ha portato dalle passerelle ai pennelli?
Tutto iniziò nel backstage: rimasi affascinata dal lavoro delle truccatrici, l’arte di trasformare e aggiungere valore alla bellezza di un viso, esaltare le peculiarità di ogni sguardo, di ogni sorriso.

Vivi il makeup più come lavoro o come passione?
Tutti e due. ma adesso più come lavoro.

Ti occupi esclusivamente di makeup o hai altre attività?
Esclusivamente di makeup. Nel tempo libero impartisco lezioni private di inglese e francese.

Parlaci della tua giornata lavorativa
Sostanzialmente ogni lavoro si divide in tre fasi: preparo una moodboard, nella quale scelgo la palette colori da usare; discuto con il fotografo/stilista sul concetto da realizzare e partecipo al casting per selezionare la modella; mi metto all’opera. A volte, prima di uno shooting, se c’è tempo faccio un test make up sulla modella.

Ti è capitato nella tua carriera un vero colpo di fortuna?
Sì: dopo aver finito il corso di beauty makeup a Roma, sono stata chiamata per realizzare make up e acconciature per una scuola di moda che quel giorno scattava uno shooting editoriale con Antonio Barella (il fotografo che cura gli spot per la marca Bulgari). In quell’occasione ho lavorato con altre tre ragazze truccatrici, abbiamo truccato sei modelle in quella situazione realizzandone anche le acconciature.

Ti sei trovata a truccare in spazi improvvisati o poco organizzati per uno shooting?
Mi è capitato, però non spesso. Tendenzialmente preferisco trovarmi a lavorare con uno specchio, un tavolo, l’acqua e le prese per poter usare gli strumenti per le acconciature.

Recentemente hai curato il makeup per uno shooting sulla dicotomia uomo-donna, ambientato in una zona architettonica moderna di Roma. Hai col tuo makeup interpretato una donna che si spoglia della sua femminilità scoprendosi forte e indipendente. Da cosa hai tratto ispirazione?
Sono una grande fan di Ruby Rose, ho visto le sue foto su Instagram e, guardandola, ne ho tratto ispirazione per uno shooting con tema androgino, una donna con carattere, intelligenza ma che racchiude una forte femminilità.

Ti senti anche tu lavorativamente e personalmente questo tipo di donna?
Penso di sí. Mi piacciono le sfide,mi piacciono le occasioni in cui si richiede “carattere”.

Raccontaci lo stile di trucco che più ti piace e un’esperienza che ti ha dato possibilità di metterlo in pratica.
Mi piace il trucco vintage ed avant garde, un trucco carico di teatralità, che sfrutta strumenti professionali cremosi ed altamente performanti, difficili da lavorare quindi che rapprantano una sfida per una MUA. Ho avuto modo di realizzare trucco vintage in diverse occasioni, con foto in bianco e nero. L’avant garde è ancora in progetto, percorrerò questa strada utilizzando l’airbrushing, una tecnica spray che assicura un’ottima resa in foto.

Puoi condividere con noi un insegnamento di vita professionale che nella tua esperienza e studi di MUA hai appreso?
Il lavoro di truccatrice mi aiuta a comunicare, ascoltare e comprendere le persone, ma soprattutto a capire “How they look at themselves”, come percepiscono la loro bellezza, il loro stile e come supportarle nel superamento delle piccole insicurezze estetiche.

Puoi indicarci una delle direzione nelle quali il mondo del beauty e del makeup si sta muovendo, e dove nuove MUA possono inserirsi?
Come molti altri settori lavorativi, anche il makeup sta percorrendo la strada del social e brand marketing. Si trovano molte nuove MUA su Instagram e YouTube; la competizione nei social è alta, per cui è necessario differenziarsi attraverso la specializzazione e lo sviluppo di un proprio stile.

Seguirai anche tu questa futura strada o resterai fedele al tuo stile?
Certo, utilizzo già Instagram e Facebook. in futuro magari aprirò un canale YouTube con dei tutorial.

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SUL N. 10/2017 DI RIMLIGHT MODELS & PHOTOGRAPHERS MAGAZINE handright-22

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