Incontriamo la modella e attrice Francesca Colombo


di Nicolò Occhipinti

Modella, attrice, direttrice artistica e blogger: un vulcano di idee e tanta voglia di sperimentare strade nuove. Un bell’esempio per chi vuole iniziare la professione di modella.

 

Nonostante i bei traguardi raggiunti, sia come attrice, sia come modella, Francesca ci ha piacevolmente sorpresi per la sua umiltà e disponibilità. Un approccio che deriva dall’essersi costruita dal nulla, con fatica e studio, a cominciare dalla sua formazione artistica che le ha consentito di recitare in numerosi spettacoli al teatro, al cinema, alla televisione e di apparire in diversi spot pubblicitari. Ma è il suo percorso di modella freelance che abbiamo voluto principalmente chiederle di raccontare a Rimlight.

Nasci come attrice ma, a un certo punto, decidi di intraprendere anche la carriera di modella. Ci racconti come è successo?
Sì, nasco come attrice, ho questa passione fin dai tempi dell’asilo e il lavoro di modella è iniziato quasi per caso intorno ai 18 anni. Dato che studiavo recitazione già da diverso tempo, per me era arrivato il momento di fare delle foto professionali per propormi in agenzia come attrice e, dopo aver fatto i primi due book fotografici, ho deciso di metterli sul web in un blog che allora curavo. Magicamente iniziai a ricevere le prime richieste di fotografi che volevano farmi degli scatti. Così, un po’ per gioco, un po’ per curiosità, mi sono buttata in questo campo e dopo varie sessioni fotografiche ho iniziato anche a ricevere proposte di lavoro, direttamente dai clienti o dai fotografi. Come vedi tutto è iniziato per caso per me, col tempo poi è diventata la mia seconda passione.

Come influisce la tua formazione di attrice nel tuo modo di posare per gli shooting?
Beh, ti devo dire la verità che mi aiuta molto. Molti fotografi amano lavorare con me e mi chiamano spesso perché sul set sono molto veloce. Non vuole essere un vanto, ma recitare è una cosa che mi viene molto facile, naturale diciamo: anche su un set di moda basta che il fotografo mi dica quale parte vuole e io la interpreto subito. Questa abilità mi aiuta molto ad essere scelta anche quando concorro con ragazze molto più alte di me: per la moda i miei umili 170 cm non bastano nemmeno per avere un po’ di attenzione ai casting, ma con le mie capacità recitative a volte riesco pure ad aggiudicarmi il primo posto per un catalogo o per un editoriale.

Con quale genere fotografico ti trovi più a tuo agio e perché?
Quello che più mi piace è il genere fashion finalizzato ai commerciali. Semplicemente mi piace dare un senso a quello che faccio e i commerciali sono sempre finalizzati a qualcosa. Ovviamente lo stesso discorso vale per gli editoriali, comunque il fashion è in assoluto il genere che preferisco. Mi diverto molto anche nel ritratto perché spesso mi viene data l’opportunità di “giocare” con le espressioni!

Cosa ti distingue dalle altre modelle?
Questo non dovrei dirlo io, dovreste chiedere a chi ha lavorato con me… ma ti posso dire che forse mi distingue il considerare questo lavoro come una vera passione e non solo una fonte di reddito. Faccio la modella perché amo posare, e quindi ogni set per me è una vacanza! Ogni volta che devo scattare passo un sacco di tempo a studiare il lavoro da fare, le pose, le espressioni, parlo con il fotografo di tagli particolari che potremmo dare alle foto, invento situazioni nuove e dico sempre la mia: penso che lo spirito di squadra sia un elemento importante in questa professione.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro e cosa meno?
Non mi piace l’atteggiamento di alcune persone. Sono gelose, invidiose e avide del loro lavoro e dei loro contatti. Parlo di modelle, ma anche di fotografi, stilisti, truccatori… È così per tutte le categorie, purtroppo. Altre volte, invece, si incontrano professionisti di livello molto più elevato, e con alcuni di loro ho avuto modo di divertirmi davvero sul set, è come tornare ad essere ragazzini quando si lavora con serenità: si scatta per dare qualcosa di se stessi, magari un’emozione, e non si ha paura della concorrenza. La concorrenza c’è sempre stata e sempre ci sarà, e a chi fa paura consiglio di trovarsi un lavoro come dipendente, dove non si rischia nulla.

continua…

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SUL N. 7/2016 DI RIMLIGHT MODELS & PHOTOGRAPHERS MAGAZINE handright-22

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