Intervista al fashion designer Gianni Sapone


di Elena Scalia

Tessuti ricchi, allure magiche e stampe preziose. Sono i tratti distintivi di Gianni Sapone, talentuoso stilista e creatore di alta moda.

Nella sua carriera, Sapone ha iniziato facendo varie esperienze per capire cosa più si avvicinava al suo gusto estetico e con l’alta moda ha trovato la sua strada. Che questa sia la direzione giusta si evince bene vedendo le sue affascinanti creazioni: è chiaro che si tratta di una moda esclusiva, personalizzata, su misura delle esigenze di chi la indosserà. Uno stile audace, sensuale ma mai volgare, come afferma lui stesso, che rievoca atmosfere di tradizione, raffinatezza ma anche innovazione.

Il tuo marchio include il termine Couture, sinonimo di moda più legato alla qualità, al fatto su misura. Puoi dirci prima di tutto cosa significa moda per te?
Se dovessi descrivere con tre parole la moda, esse sarebbero Fantasia, Eleganza e Amore: Fantasia, indispensabile nel processo creativo; Eleganza, in quanto essenza della moda stessa; Amore, cioè la passione che ho per essa.

Puoi raccontarci come hai maturato questa passione e come ti sei concretamente avvicinato al mondo della moda?
Ho iniziato ad amare questo lavoro quando ero piccolino, vedendo mia zia cucire. Lei mi ha insegnato il rispetto per questo lavoro, e la sua passione mi ha ispirato. Poi, guidato da questo interesse, ho frequentato un’accademia di moda. Nel frattempo lavoravo come assistente in una delle più prestigiose sartorie italiane, “Annamode68”, dove affiancavo i più grandi costumisti italiani e non. Sicuramente è stata un’esperienza di vita molto importante, che ha influito tanto su quello che sono. Finiti gli studi, ho vagato per varie case di pret-a-porter, ma non ero del tutto soddisfatto: a me piace creare sogni e mi sentivo limitato in quella realtà. Ho iniziato a lavorare per le maison di alta moda, dove ho finalmente trovato il mio rifugio. Successivamente ho deciso che non volevo più essere la mano di nessuno e ho iniziato a lavorare per me stesso.

Le tue creazioni hanno un’eleganza un po’ retrò, atmosfera evocata perfettamente anche negli scatti che le presentano. Tuttavia si rintraccia un gusto e un’energia in linea perfetta con la contemporaneità. Puoi raccontarci la tua idea di eleganza e come questa si riflette praticamente su ciò a cui dai vita?
Il mio concetto di eleganza è molto semplice: non amo la volgarità! Nelle mie collezioni si nota un gusto retrò perché amo la storia del costume; penso che la donna di altri tempi era semplicemente perfetta: elegante, bon ton, femminile… Adesso queste caratteristiche non si riscontrano più così spesso, vuoi per il cambio della vita, per il fatto che la donna vuole essere più pratica, purtroppo ci si dimentica sempre più spesso cosa vuol dire femminilità. Ed è qui che intervengo io, ricordo alla donna contemporanea che praticità, eleganza e femminilità possono essere miscelati insieme in un connubio perfetto.

continua…

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SUL N. 5/2015 DI RIMLIGHT MODELS & PHOTOGRAPHERS MAGAZINE handright-22

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