Intervista alla modella Nicole Andrea


di Nicolò Occhipinti

Sopracciglia folte, sguardo magnetico e una personalità forte ed audace. Nicole Andrea, modella giovanissima e lanciatissima nella sua carriera, è emblema ed esempio per tutte le donne che guardano le sue foto: autentica, imperfetta, come lei stessa si definisce anche nei social, ma bellissima…

Nicole Andrea è una bellezza tutta italiana per tanti aspetti: occhi da cerbiatta, tratti decisi ma dolci e una buona quantità di pepe e humor. In foto si trasforma tirando fuori personalità differenti ma che fanno tutte parte del suo essere quotidiano. A volte dolce, romantica e sognante, altre volte sensuale, provocatoria risultando affasci­nante in ogni contesto, perfino sott’acqua, sotto la neve o coperta da ragnatele. E con un’invidiabile versatilità ci comunica tanta voglia di sperimentare e tanta ironia.

Cosa ti ha spinto a intraprendere la carriera di modella?
In realtà non ho mai voluto fare la modella, anzi! Un tempo odiavo essere fotografata perché guardando gli scatti non mi piacevo e ritenevo che in foto mostrassi espressioni improbabili. Proprio per questo motivo ho ceduto solo dopo tanta insistenza e ho assecondato il mio fidanzato di allora facendomi fare qualche ritratto, pensando che un domani da vecchia avrei voluto ricordarmi avvenente. Così, un po’ per caso e per gioco, ho iniziato a farmi scattare delle foto da coloro che, vedendomi online, mi proponevano qualche progetto. Dopo qualche mese mi sono ritrovata con la valigia in mano, entusiasta più che mai in giro per il mondo.

Per quale genere fotografico preferisci posare e perché?
Non ho un genere fotografico preferito, cambio a seconda del periodo, e dipende dal mio umore. Se un’idea mi piace mi emoziono e mi entusiasmo tantis­simo qualun­que sia il tipo di servizio fotografico. Sono innamorata della fotografia, dell’arte e della moda e amo interpretare qualsiasi ruolo perché ognuno di essi è una sfida diversa, un’emozione diversa!
Adoro spaziare tra i generi e cambiare sempre, altrimenti mi stuferei presto. Eppoi, essere camaleontica e versatile è la principale caratteristica richiesta a una modella.

Il tuo portfolio è ricco di immagini fine art, scattate con grandi artisti quali Monia Merlo, Mira Nedyalkova, Alessio Albi. Ci racconti come ti prepari a questo genere di scatti rispetto a uno shooting di moda, e che emozioni provi?
In genere parlo sempre prima con il fotografo o la fotografa, ne discuto la visione di insieme o scendo più nei dettagli a seconda dei casi. Talvolta il giorno stesso del set, se nasce affinità, si crea un’alchimia che può portare alla realizzazione di qualcosa di impensato o all’ideazione di un progetto futuro. In altri casi ancora, vengo contattata con un’idea precisa e dettagliata, già “preconfezionata”, che devo interpretare e far mia. Insomma, non c’è mai una regola.
Il fattore comune che lega ogni mio lavoro, però, è l’entusiasmo. Mentre tendo a concentrarmi sullo shooting, l’emozione si libera quando inizio a vedere in macchina i primi risultati di quello che si sta realizzando e soprattutto, quando vedo le foto finite, è una vera emozione per me, e a volte mi commuovo! Se il risultato è così bello, non fa differenza se si tratta di uno scatto di moda, di ritratto o di uno scatto artistico.

continua…

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SUL N. 6/2015 DI RIMLIGHT MODELS & PHOTOGRAPHERS MAGAZINE handright-22

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